#1 Spilaiotissa Monastero

Posizione

Il monastero, di modeste dimensioni, con cupola e consacrata alla "Kimisi tis Theotoku" (Alla "Dormizione della Madonna"). Si erge sul lato occidentale di un massiccio roccioso che conduce, poi, al fiume Voidomati, mentre la vegetazione lussureggiante, composta da tanti platani e dall' acqua cristallina del fiume, danno vita ad un paesaggio idilliaco.


Informazione di costruzione

Si tratta di una basilica ad una navata.

Al suo interno, si possono individuare degli eccelsi affreschi, delle raffigurazioni sacre e delle rappresentazioni ornamentali del 1673 del pittori di Hionades, originari dai paesini Grammos di Kastoria.


Informazione istoriche

La costruzione del monastero risale alla fine 16° secolo, con la precisione, al 1597, mentre la chiesa madre fu edificata nel 1665. Poi, nel 1797, il monastero crollo, mentre oggi si ritrova in uno stato di buona coservazione, anche se ha subito svariate distruzioni.

Infine, il monastero e stato dichiarato monumento da tutelare e festeggia la "Zoodohos Pighi", il venerdi successivo la settimana santa.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria e diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l'anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiche la regione si presta a una miriade di attivita. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d'estate, in onore del Santo patrono danno al turista l'opportunita non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario e il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all'omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C'e anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa piu antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c'e "Il Centro Informazioni per la Natura e la Civilta in Zagori". Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell'Assunzione, cosi come la Scuola Lambradios (1934), in cui s'insegna a tessere. E anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas e ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di "Kastro", a nord-ovest dell'abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore puo percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l'imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all'entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell'Assunzione (1857).

Kipoi e stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i piu imponenti dell'Epiro. Negades e un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. E noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo e uno dei borghi piu vividi di Zagori, con un'eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, e attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove e Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell'Assunta, una delle piu belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto e il paese piu in alto della regione, ecco perche e chiamato "il balcone di Zagori". La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed e costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo e uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civilta di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) e un esempio tipico dell'architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell'orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilita di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Eta Ellenistica, mentre nella zona e stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti e uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d'acqua.

La Foresta Nazionale Vikos - Aoos e una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta e suddivisa nelle Municipalita di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, cosi come la comunita di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varieta di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini piu basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, cosi come foreste di pini neri e abeti

Come risultato dell'unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione e la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonche la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette "Natura 2000". Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre e uno delle piu grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni piu importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall'azione combinata di acqua e ghiaccio.

"Provatina" e uno dei piu grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondita.

Un altro varathra e "l'abisso di Epos". E un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l'acqua dall'altopiano.

Il "Trypa tis Nymfis" ha una profondita totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l'Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, "Gkailotrypa" e profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto "Trypa toy Orniou" (610 metri di profondita).


 

 

 

 


#32 Stèrna & Mesià

Posizione

Nel paesino di Kukùli Zagori, a fianco della chiesa “Kimìseos tis Theotòku” (della “Dormizione della Madonna”), si individuano un edificio in pietra, di rilevante importanza architettonica, caratterizato, tra l’altro, come monumento tutelato, in quanto bene culturale. 

Informazione di costruzione

 

 

Informazione istoriche

L’edificio ospitava la vecchia scuola, edificata, nel 1830, e comprende la chiesetta “Zoodòhos”, una cella e cinque fontanelle, come quella di Bàsia – Mànthu (1771), di Stèrna, di Mesià e la fontanella di Hatzì Vrìtsi, costruita nel 1758.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione

 

 

 

 


#33 Aghios Gheòrghios

Posizione

Si tratta di un esempio architettonico e rappresenta il più interessante monumento del paesino di Negàdes. Possiede una chiesa trina dedicata ad ‘Aghios Gheòrghios e si configura come una tra le chiese più eminenti della regione dell’Epiro.

Informazione di costruzione

La chiesa è costituito da una basilica a tre navate con tre Aghìes (Sante), insieme ad altari ed a tre straordinarie porte. Lo spazio interno della chiesa è stato decorato con dei sublimi affreschi e dispone di rare raffigurazioni sacre, mentre risultano notevoli le immagini sacre in cui vengono rappresentati dei filosofi antichi. L’atrio coperto della chiesa è circondato da archi disposti su tre lati, mentre suscita meraviglia il lavoro fine del coro – iconostasi in legno, di grande valore.

Informazione istoriche

La navata centrale è dedicata ad ‘Aghios Gheòrghios, mentre le altre sono consacrate ad ‘Aghios Dimìtrios e ad Aghìa Triàda. La chiesa viene, inoltre, datato al 1795 ed è stato edificato insieme al suo alto campanile da parte dal commerciante Hatzì – Màntho Ghìni.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 


Posizione

 

 


#9 Dimora Mihalìdi

Posizione

Nell’abitato storico di Dìlofo, ci imbattiamo in un’altra dimora signorile di rilevante importanza architettonica: si tratta della dimora Mihalìdi, avente una foggia frugale, dotata di un’alta dimensione estetica che, come segnala Mara Balodìmu, segue la tipologia costruttiva classica di una dimora del territorio di Zagori.

Informazione di costruzione

La dimora si snoda su due piani. Nel primo ritroviamo gli spazi diurni, mentre nel secondo vi sono collocati quelli dediti al riposo, accanto a quegli invernali. La dimora, inoltre, possiede un esteso giardino, un pozzo impermeabile che testimonia la situazione economica florida del suo proprietario. Ancora, si discerne per la sua sublime dimensione estetica degli interni, in particolare del primo piano che presenta una benfatta decorazione. 

Informazione istoriche

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione

 

 


#7 Dimora Lumìdi

Posizione

All’entrata del vecchio abitato di Dìlofo si incrocia una delle dimore più sensazionali dell’area.

Informazione di costruzione

La dimora segue le consuetudini architettoniche delle dimore signorili del territorio di Zagori, con la sua costruzione frugale, con i suoi volumi nettamente geometrici e le linee austere.

Poi, dalla parte prospicente la strada, la dimora, si discerne per la disposizione in serie simmetrica delle finestre, mentre il muro di sostegno sulla strada turba e suggestiona, a causa della sua altezza e perchè è stato eretto su delle pendenze impervie.

La dimora si sviluppa su tre piani: nel primo è collocata la dispensa, mentre negli altri piani successivi, ritroviamo lo scantinato ed i piani abitativi.

Informazione istoriche

La dimora signorile Lumìdi o dimora Makròpulos possiede un’altezza di 13,5 metri e fu eretta da una schiatta di famiglia benestante del territorio, prefiggendosi di scrutare, dalla sua abitazione, sua moglie, la quale dimorava nel paesino antistante. Il manufatto si distingue, tra gli altri dell’abitato, per il suo imponente volume e in particolare per i suoi elementi architettonici. 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione

 

 

 

 


#8 Κοίμηση Θεοτόκου (Δίλοφο)

Posizione

Dilofo è un villaggio di montagna di unità regionale di Ioannina e appartiene al complesso di Zagorochoria dell'Epiro. E 'costruito ad un'altitudine di 900 metri sulle pendici del Tymfi. Essa appartiene al comune di Zagoria e la sua popolazione, secondo il censimento del 2001, è di 39 abitanti, impegnati con l'agricoltura e il turismo. E si trova a 32 km da Ioannina. Nel centro del paese è l'Assunzione della Vergine Maria, la Chiesa.

Informazione di costruzione

L'Assunzione della Vergine Maria, la Chiesa si trova sopra la piazza del paese. Nel 1857 il benefattore Ioannis Anagnostopoulos con l'aiuto di Andreas Noutsos eresse la Chiesa dell'Assunta al centro del paese, in una posizione con vista privilegiata, quasi tutti di villaggio e sulle montagne circostanti. Due anni più tardi è stato costruito il campanile dal figlio Anagnostopoulos e nel 1867 è stato costituito il cappella nel cortile, nuovamente I. Anagnostopoulos.

Nel 1896 la chiesa fu distrutta da un incendio e ricostruito nel 1899 da donazioni di cittadini e gli espatriati. Nel 1965 è stato recessional causa della fondazione fatiscenti (a causa del problema del suolo). I lavori di fissaggio sono state fatte nel 1982 - 1983. Nel corso del 2006 sono stati mostrati di nuovo problemi con il declino delle fondazioni, al punto che gli archi interni sono stati distorti. Nel 2008 sono state effettuate alcune operazioni di fissaggio di salvataggio e il progetto è stato completato nel 2012.

Informazione istoriche

Dilofo era un insediamento strutturato da 540 dC, dopo l'invasione degli Slavi in Epiro, e una forte crescita della popolazione di mille anni più tardi (1583). Precedentemente è stato chiamato Sopotseli, nome derivato da aromouniko "sopout" (tubo da cui versava l'acqua da una sorgente) e -arom e -et, suffisso rumeno. Dilofo è stato nominato nel 1920 dalle due colline su cui è stato costruito.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione

 

 


#45 Follatura - Mantania - acqua-sega, Vovousa

Posizione

Vovousa (alt. 1000 m.), È costruito tra due quartieri, separati da Aoos Fiume tra le montagne e il Morfa Avgo. Il pittoresco villaggio, insieme al paesaggio verde e le immense foreste che la circondano, crea un quadro di bellezza unica. Vovousa è di 77 chilometri. da Giannina ed è il villaggio più remoto di East Zagori. All'ingresso del paese si trova il museo di acqua-potere di Vovousa.

Informazione di costruzione

Il Museo dell'Acqua Power of Vovousa comprende mulino, follatura, Mantania, acqua-sega. Il complesso è un nuovo edificio, costruito con vecchi piani di essere una struttura identica, pari al precedente.

L'edificio del mulino è rettangolare, in pietra, con placche. La costruzione del tetto viene adattato alla architettura locale, cioè con pendenza legno ardesie. Il meccanismo di un mulino ad acqua è diviso in due parti: il motore, che costituisce la girante con parti del funzionamento e la smerigliatrice, che comprendeva le macine, di nuovo con i suoi accessori.

Accanto al mulino è la gualchiera e più vicino al Mantania.

La forza dell'acqua che cade da un'altezza guida la macina e la gualchiera. E dove le fonti generosamente offerto la loro buona incontrato allo stesso tempo tutte le attività tradizionali e sviluppato un complesso ad acqua.




Informazione istoriche

Le acque altalene operavano principalmente in areassuch montuoso come Vovousa dove le principali occupazioni degli abitanti erano lavoratori della foresta. Oggi sono stati sostituiti da macchine moderne e solo museo espone acqua-energia sono incontrati. In Vovousa si trova la chiesa di San Giorgio (1814), che sono sopravvissuti dalla doppia combustione di tedeschi nel 1943 e la chiesa di Agios Athanasios, che è stata ricostruita sul tempio bruciata del 1774. Visita del famoso ponte di Vovousa, costruita nel 1748 con i fondi di Alexis Misios, il ponticello "Lapontika" all'ingresso del villaggio e la gualchiera sul bordo orientale del paese.



Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione

 

 


#6 Scuola Femminile – Maschile, Dìkorfo

Posizione

Sul lato nord della piazza del paesino di Dìkorfo ci si imbatte in un edificio imponente che in passato ospitava la scuola femminile e maschile del territorio circostante.

Informazione di costruzione

Dal punto di vista architettonico rivestono una certa rilevanza le colonne in pietra che reggono la facciata e l’accorttezza costruttiva della pietra a forma esagonale, lavorata ed intagliata.

Informazione istoriche

Fu edificato nel 1912 dalla coppia T. e E. Stàthi e ancora oggi si mantiente in uno stato di buona conservazione.

In seguito, la scuola funse da Scuola Elementare, stazione della Gendarmeria e come Ufficio Municipale.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione


 

 

 


#43 Inn of Kaber Aga

Posizione

 

Miliotades are located within 32 km. from Ioannina. They are approached from the 21st km. of the national road Ioannina - Metsovo, where the node left leads to East Zagori.



 

 

Informazione di costruzione

 

 

Near Miliotades village on Zagoritikos River, on the road called "derveni" and connected Ioannina with the eastern Zagori, still survives the inn, which was built just before the bridge of Kaber Aga.

Kaber Agas owned and namesake inn where travelers stopped either to rest or refuel.

The architectural structure was almost the same with many outdoor inns that existed at that time. It was square buildings with a large courtyard on the ground floor were the stables, warehouses and workshops, and the rooms reserved for travelers, was always on the first or the second floor.

The Kaber Agas Inn is developed in Form Π having around the stables and in the center the building for hosting.

 

 

Informazione istoriche

 

 

Kaber Agas, Turkish Governor of the city of Ioannina, gave money for the construction and his name and the adjacent bridge. Tradition says that in the inn were working three ovens and from the bridge passed 50 mules per day.

 

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

 

 

Famous for their spectacular natural beauty, their unique architecture, but also for their long history, Zagorochoria have become in recent years a popular tourist attraction throughout the year.

Extreme sports fans will find in Zagorochoria their earthly heaven, as the region is offered for a plethora of activities. Kayak – Rafting, mountain bike, Climbing, Parapente and hiking are some of the sports one can enjoy when he visits Zagorochoria.

The festivals organized in the villages, especially during the summer, honoring the village patron saint give the visitor the opportunity, not only to have fun with the wonderful traditional music, but also to know the culture of Zagori.

Vikos or Vitsiko owes its name to the homonym gorge. There, also imposing is the church of Saint Tryfonas (1871). The village constitutes a starting point for climbing routes towards Vikos gorge. Near the banks of Voidomaris we meet the monastery of Panagia of Vikos, which is built in 1738.

In the Megalo Papingo we find the temple of Saint Vlasios, built in 1852 on the site of an older temple built in 912. In Mikro Papingo there is “The information center for the nature and civilization in Zagori”, while Vitsa has picturesque cobbled roads and beautiful mansions from the 19th century that take you back to the glorious times of the region. Those of Veloyiannis, Vasdekis and Skevi stand out. 

In the square of Monodendri Saint Athanasios (1804) is located, a three-aisled basilica with wood-carved chancel and icons painted by Russian hagiographers. The villages has many cobbled roads, stone built houses and mansions.

In the Ano Pedina, it is worth visiting the churches of St. Demetrius (1793), St. Georges and the Assumption, as well as the Lambradios School (1934), in which they teach weaver lessons. We mustn’t neglect to mention the fact that here lived as monk the known cleric and scholar from Ano Pedina Neophytos Doukas. Its charitable work is also important, as it funded many projects and contributed to the creation of the Hellenic school (gymnasium) in the settlement. In the location “Kastro” northwest of the settlement of Elafotopos, ruins are saved from the walled settlement of Molossoi, from the Classic era (4th – 3rd century BC). The visitor can wander the beautiful, graphic cobbled roads of the village and admire the stone fountains and the unique mansions.

Dilofo Square prevails the imposing building of Anagnostopoulios School, founded in 1855 by Ioannis and Demetrius Anagnostopoulos but also the four-storey mansion in the village entrance, a 13,5m tall building built with white carved stone. It is worth visiting the temple of the Assumption (1857).

Kipoi have also been characterized as the village of bridges due to the plethora of stone bridges located in the area, some of which are among the most impressive in Epirus, while Negades Village is known for the dark houses and its tall mansions and the church of St. George that stands out.

Dikorfo is one of the most graphic villages of Zagori, with exceptional architecture, large stone houses, churches and elaborate works of painters from Chioniades.

One of the jewels of Zagori, the village Koukouli is crossed by two main cobbled roads ending in the location Aloni. It is worth visiting the temple of the Assumption, one if the most beautiful churches in the area.

A feature of the village Kapesovo is the scarce plantation and the dominance of the rocky scenery. Vradeto is the highest village of the region, that’s why it is called “the balcony of Zagori”. The Ladder of Vradeto forms 39 “kagkelia” (turns) and it comprises of 1100 stairs.

Tsepelovo is a special, great chapter in the history and civilization of Zagori. It has unique stone-built roads and mansions, of which stand out the Center Papazoglou, Vazima and Tsavalia. The temple of St. Nicolaos (8th century) is a typical sample of the architecture of Zagori.

If you visit the village you will enjoy unique sceneries and large forests with the presence of the bear always felt just a breath away from the village. You have the opportunity to hike many trails in the heart of the National Forest but also enjoy unique routes in the nature.

On the south side of the village there are ruins of an ancient wall of the Hellenistic period, while in the area there has been found an altar with sculptured busts of Ares, Apollo and Hera, while Greveniti, one of the vlachochoria in the region of Zagori offers a majestic view, surrounded by dense forest and streaming waters.

The National Forest Vikos – Aoos is one of the regions included in the network Natura 2000 and since 2005 in the National Park of North Pindus. The Forest is divided in the Municipalities of Konitsa, Central Zagori and Tymfi, as well as the community of Papingo. The total area reaches 13.000 acres and includes the Aoos gorge on the north, the gorges of Vikos and Voidomatis on the south, as well as a big part of the mountain range of Tymfi.

The Forest includes locations of rare natural beauty, wide variety of ecosystems and kinds of flora and wild fauna. At lower altitudes are included ecosystems of Mediterranean type, while in between grow ecosystems of oak, as well as forests of black pine and fir, while interesting are the perennial clusters of Bosnian pine. Also impressive are the small alpine lakes, like Drakolimni of Tymfi 2050m.

As a result of the union of the National Forests of Vikos-Aoos and Pindus (Valia Kalnta), in 2005 the National Park of North Pindus is established. The main purpose for its creation is the maintenance and the proper management of the ecosystems, the rare habitats and the species of flora and fauna, as well as the insurance of the harmonic coexistence of human and nature in the context of sustainable development.

Besides the two National Forests, the National Park of North Pindus includes in its boundaries eleven regions that belong in the Paneuropean Network of Protected Areas “Natura 2000”. It includes almost the whole area of Zagori, a section of Konitsa and Metsovo and the western part of the Grevena Prefecture. The National Park of North Pindus is one of the largest land Protected Regions in our country with an area reaching 1.969.741 acres. The unique combination of natural scenery and human environment makes it one of the most important regions in a national and European level.

Other places that can be visited by nature lovers are the so called varathra that were created around Papingo and especially in mountains Gkamila and Astraka.  Varathra were formed by the combined action of water and ice.

“Provatina” is one of the largest varathra in the world, with 408 m depth. Another varathro is the “Chasm of Epos”. It’s a scalar varathro, 451m deep, which functions as a cesspit and drains the water The “Trypa tis Nymfis” has a total depth of 340m. This cave functions as a cesspit like the Epos, since it collects the waters of the area. Finally “Gkailotrypa” has 200 m depth. Recently, a new varathro was discovered, the so called “Trypa toy Orniou”, 610 m. deep.

 

 

Posizione

 

 

 

 


#44 Chiesa di San Giorgio, Vovousa

Posizione

 

Costruito sulle due sponde del fiume Aoos, Vovousa (Baieasa), è decorato al centro di una delle più bei ponti ad arco in pietra di Zagori e la storica chiesa di San Giorgio.

 

 

Informazione di costruzione

 

E 'stato costruito nel 1814.

 

Informazione istoriche

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

 

 

Famosa per la sua spettacolare bellezza naturale, la sua architettura senza eguali, ma anche per la sua lunga storia, Zagorochoria è diventata recentemente una attrazione turistica popolare durante tutto l’anno.

Gli appassionati di sport estremo troveranno a Zagorochoria il loro paradiso terrestre, poiché la regione si presta a una miriade di attività. Rafting con il kayak, mountain bike, arrampicate, parapendio e trekking sono alcuni degli sport con cui divertirsi quando si visita Zagorochoria.

Le feste organizzate nei villaggi, soprattutto d’estate, in onore del Santo patrono danno al turista l’opportunità non solo di divertirsi con la splendida musica tradizionale, ma anche di conoscere la cultura di Zagori.

La prossima fermata del nostro itinerario è il paese Vikos o Vitsiko, che deve il suo nome all’omonima gola. La piazza del paese costruita in pietra colpisce il visitatore. C’è anche la maestosa chiesa di San Trifone (1871). Il villaggio costituisce un punto di partenza degli itinerari per le scalate alla gola Vikos. Vicino alle sponde del Voidomaris troviamo il monastero di Panagia di Vikos, costruito nel 1738.

Nel Mesochori di Megalo Papingo troviamo la chiesa di San Biagio, costruita nel 1852 sul sito di una chiesa più antica costruita nel 912.

A Mikro Papingo c’è “Il Centro Informazioni per la Natura e la Civiltà in Zagori”. Il villaggio Vitsa possiede pittoresche strade acciottolate e magnifiche dimore del XIX secolo che vi riporteranno al periodo di gloria della regione. Si distinguono quelle di Veloyiannis, Vasdekis e Skevis.

Nella piazza del paese Monodendri si trova San Attanasio (1804), una basilica a tre navate con presbiterio di legno intagliato e icone dipinte da agiografi russi. Il villaggio ha molte strade di acciottolato, case e palazzi costruiti in pietra. Il Centro di Esposizione Rizarion si distingue anche in questo caso per la moltitudine di eventi culturali e di mostre.

Nel villaggio Ano Pedina vale la pena di visitare le chiese di San Demetrio (1793), di San Giorgio e dell’Assunzione, così come la Scuola Lambradios (1934), in cui s’insegna a tessere. È anche opportuno ricordare che la biblioteca di Neophytos Ducas è ospitata nella scuola di Ano Pedina. Nel sito di “Kastro”, a nord-ovest dell’abitato Elafotopos, si sono conservate le rovine del villaggio cinto da mura di Molossi, di Epoca Classica (IV-III secolo a.C.). Il visitatore può percorrere le belle e vivide strade acciottolate del villaggio e ammirare le fontane di pietra e le dimore senza pari, tra le quali spicca il palazzo Kitsia.

Nella piazza del paese Dilopho sovrasta l’imponente edificio della Scuola Anagnostopoulios, fondata nel 1855 da Ioannis e Demetrio Anagnostopoulos, ma anche il palazzo di quattro piani all’entrata del villaggio, un edificio alto 13,5 metri costruito con roccia bianca intagliata. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunzione (1857).

Kipoi è stata anche conosciuta come il villaggio dei ponti, a causa del gran numero di ponti in pietra situati nella zona, alcuni dei quali sono tra i più imponenti dell’Epiro. Negades è un villaggio con una speciale cultura locale che ha avuto una spinta economica eccezionale dal XVII secolo. È noto per le case scure e i suoi alti palazzi. A Negades si distingue la chiesa di San Giorgio.

Dikorfo è uno dei borghi più vividi di Zagori, con un’eccezionale architettura, le grandi case di pietra, le chiese e le elaborate opere dei pittori di Chionadi.

Uno dei gioielli di Zagori, il villaggio Koukouli, è attraversato da due principali strade acciottolate che terminano dove è Aloni. Vale la pena di visitare la chiesa dell’Assunta, una delle più belle chiese della zona.

Caratteristiche del paese di Kapesovo sono la scarsa vegetazione e il predominio del paesaggio roccioso. Vradeto è il paese più in alto della regione, ecco perché è chiamato “il balcone di Zagori”. La Scala di Vradeto forma 39 kagkelia (giri) ed è costituita da 1100 gradini.

Tsepelovo è uno speciale, grande capitolo nella storia e nella civiltà di Zagori. Possiede strade in pietra e palazzi unici, tra cui spiccano il Centro Papazoglou, Vazima e Tsavalia. Il tempio di San Nicola (VIII secolo) è un esempio tipico dell’architettura di Zagori, mentre se visiti il villaggio Vovousa, potrai godere di scenari unici e di grandi foreste, con la presenza dell’orso avvertita sempre a un solo soffio di distanza dal villaggio. Avrai la possibilità di fare escursioni sui numerosi sentieri nel cuore della Foresta Nazionale, ma anche di godere di itinerari unici in natura con la tua auto.

Sul lato sud del villaggio Makrino si trovano le rovine di un antico muro di Età Ellenistica, mentre nella zona è stato trovato un altare con busti scolpiti di Ares, Apollo ed Era.

Greveniti è uno dei vlachochoria nella regione di Zagori, offre una vista maestosa, circondato da folti boschi e corsi d’acqua.

La Foresta Nazionale Vikos – Aoos è una delle regioni incluse nella Rete Natura 2000 e dal 2005 nel Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. La Foresta è suddivisa nelle Municipalità di Konitsa, Zagori centrale e Tymfi, così come la comunità di Papingo. La superficie totale raggiunge i 13.000 acri e comprende la gola Aoos a nord, le gole di Vikos e Voidomatis a sud e una grande parte della catena montuosa di Tymfi. Attorno alla Foresta ci sono diversi villaggi tradizionali di Zagori, ricchi di storia e di cultura tradizionale. Questi sono Monodendri, Vikos e Megalo e Mikro Papingo. Intorno alla Foresta ci sono anche altri sei villaggi di Zagori (Aristi, San Minas, Vitsa, Kapesovo, Vradeto e Vrysochori) e, al di fuori di Zagori, ci sono Konitsa, Kallithea e Klidonia. La Foresta comprende luoghi di rara bellezza naturale, grande varietà di ecosistemi e di fauna e flora selvatiche. Alle altitudini più basse ci sono gli ecosistemi di tipo mediterraneo, mentre nel mezzo crescono ecosistemi di quercia, così come foreste di pini neri e abeti; interessanti sono gli ammassi perenni di pino bosniaco. Impressionanti sono anche i piccoli laghi alpini, come Drakolimni di Tymfi, a 2050 metri.

Come risultato dell’unione delle Foreste Nazionali di Vikos-Aoos e Pindo (Valia Kalnta), nel 2005 viene istituito il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale. Lo scopo principale della sua creazione è la manutenzione e la corretta gestione degli ecosistemi, degli habitat e delle rare specie di flora e fauna, nonché la sicurezza della coesistenza armonica di uomo e natura nel contesto dello sviluppo sostenibile.

il Parco Nazionale del Pindo Settentrionale comprende nei suoi confini undici regioni che appartengono alla Rete Paneuropea di Aree Protette “Natura 2000”. Esso comprende quasi tutta la zona di Zagori, una sezione di Konitsa e Metsovo e la parte occidentale della Prefettura di Grevena, mentre è uno delle più grandi Regioni Protette nel nostro paese, con una superficie che raggiunge un 1.969.741 acri. La combinazione unica di paesaggi naturali e ambiente umano lo rende una delle regioni più importanti a livello nazionale ed europeo.

Altri luoghi che possono essere visitati dagli amanti della natura sono le cosiddette varathra, create intorno a Papingo e soprattutto sulle montagne Gkamila e Astraka. Le varathra sono formate dall’azione combinata di acqua e ghiaccio.

“Provatina” è uno dei più grandi varathra del mondo, con i suoi 408 metri di profondità.

Un altro varathra è “l’abisso di Epos”. È un varathra scalare, profondo 451 metri, che funge da pozzo nero e fa defluire l’acqua dall’altopiano.

Il “Trypa tis Nymfis” ha una profondità totale di 340 metri. Questa grotta funziona come un pozzo nero come l’Epos, dal momento che raccoglie le acque della zona. Infine, “Gkailotrypa” è profonda 200 metri. Recentemente, speleologi francesi e del SELAS hanno scoperto un nuovo varathra, il cosiddetto “Trypa toy Orniou” (610 metri di profondità). 

Posizione