#47 Chamkos Residenza

Posizione

A Konitsa superiore identifichiamo anche il complesso della fortezza che apparteneva alla famiglia di Chamkos, la madre di Ali Pasha di Ioannina e figlia di Zeinel Bey di Konitsa. Il posto in cui e stato costruito il suo Palazzo offre una vista spettacolare e senza ostacoli per la pianura di Konitsa.


Informazione di costruzione

Questo e un composito complesso di edificio del 18° - 19° secolo. La piu vasta area del complesso si estende a livelli graduali, mentre l'edificio veniva circondato da alto recinto con merlature. C'erano segreti ingressi e uscite.Questi due dati di struttura fortezza in combinazione con le mura e le costruzioni che stanno dentro al suo interno rivelano la ricchezza e il potere della famiglia e la necessita per la sicurezza delle incursioni predatorie.

Oggi dal complesso edificio si salva una parte del sovraccarico a due piani principale torre (koulia), le arcate pilastri di entrata,-dove i pilastri sono decorati con rilievi motivi, che rappresentano forme di stella, forme di equestre, ballerini, olio lampade di tipo arabo ecc-, alcuni edifici di assistenza e porzione dell'altissimo recinto.All'interno, fatiscenti palazzi, magazzini, caserme, stalle, che lasciano aura persistente della vecchia grandezza della famiglia.

Nel 1972 e 1976 l'Eforato delle Antichita ha intrapreso il lavoro per la conservazione delle rovine.

 

Informazione istoriche

La famiglia di Zeinel Bey era la piu' eminente e piu ricca di Konitsa, avendo possedimenti(tsiflikia) in Tessaglia e anche nella pianura di Konitsa. Secondo la tradizione Veli Bey il Tepelenlis passando da Konitsa e stato ospitato nel Palazzo di Zeinel Bey, dove incontro Chamko e la sposo.

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.

 

 

 

 


#48 Monastero di Panagia di Stomio

Posizione

Accanto al fiume Aoos, dove si forma il "beccuccio"-apertura del burrone, che deve anche il suo nome, tra le basse pendici del Tymfi e Trapezitsa e all'interno di un paesaggio di incomparabile bellezza naturale viene costruito il monastero di Panagia orifizio. La sede originale del monastero (1590) e stato sui versanti opposti di Trapezitsa, in posizione Palaiomonastiro. Si e trasferita nell'attuale sede nel 1774.

 

Informazione di costruzione

Negli ultimi anni il Monastero e soggetto a varie manutenzione e restauro di edifici, mentre il tetto della Chiesa centrale si e' coperto da fogli di piombo.

 

Informazione istoriche

Il monastero in precedenza era costruito sulla riva destra del burrone presso il posto Paliomonastiro (vecchio monastero). "Ha avuto grande proprieta' e spendeva molti soldi per la scuola greca che operava a Konitsa. Dal inizio del 20esimo secolo il monastero e' rimasto inattivo e abbandonato. Nel 1943 fu incendiato dalle truppe di occupazione tedesche e hanno bruciato le cellule, ma ha risparmiato la chiesa centrale che e costruita sul tipo athonitiko (come nel Monte Athos)".

Dal paliomonastiro(vecchio monastero), che e' prevalso essere chiamato si salvano frammenti dell'iconostasi, la porta altare del cancello antico, vecchie icone bizantine, libri ecclesiastici e reliquie rimane di santi, come di Grande Vasiliou (379D.C.),di Giovanni Crisostomo (407D.C.),di San Kosma (Anargirou?), di martire e Samoni Confessore (288D.C.), di Benedetto Alipiou di Kionitou (~607D.C.).

Nella sua posizione attuale, che si trasferi da Constantino l'abate, nel 1774 e in conformita con la scritta a destra dell'ingresso, il monastero e dedicato alla nascita della Vergine Maria.

In passato aveva scoppiato grande guerra riguardante il possesso del monastero. tra Konitsa e il villaggio di Vrisohori di Zagori (precedentemente Lesinitsa). Oggi dopo molti anni di controversie, la decisione finale della Corte ha stabilito che il monastero appartiene alla metropoli di Konitsa.

Le liti avevano iniziato dai primi anni di funzionamento del monastero. Nel 1798 il beccuccio(stomio) e dotato tramite l'ordine del sultano (Sultan Firman), nella comunita di Vrisohori (Lesinitsas), che non sembra di aver abbracciato i principi di Konitsa, di conseguenza i principi di Vrisohori a fare ripetute proteste.

Cosi nel 1812 Ali Pasha invia all'abate del Monastero, il seguente messaggio, riprodotto nel libro di Nicholas Exarchou "Vrisohori di Zagori":

"Frate Padre Lavrentie

Appena ricevi questo mio ordine scritto, fai consegnare immediatamente il monastero ai residenti di Lesintsa per essere loro. Poiche secondo l'ordine(Firman) del nostro sultano di lunga data, che loro hanno a portata di mano, anche se Konitsa fosse scritto sarebbe loro anche quella. Se non lo fa,ti mangerai il serpente nero con le punte di ferro.

Nient' altro.

Ali Pascia di Giannina, 5 luglio 1812".

Subito dopo la lettera di Ali Pasha, la situazione si stabilisce e porta un compromesso tra le due parti. Ma che non duro troppo ma solo fino alla sua morte, quando le dispute per il possesso del tempio hanno ricominciato di nuovo.

Oggi, il convento di Stomio e un attivo monastero maschile. Ha carattere di fortezza con alta area delimitata, che include la cupola cattolica a triconco e undici di recente costruite celle con spazi ausiliari.

Al Sacro Monastero di Stomio e stato per quattro anni il padre Monaco Paisios del Monte Athos (Eznepidis).

Il monastero della Vergine di Stomio celebra il 8 settembre e allora si affolla di amanti di natura, pellegrini e alpinisti.

(Vassilis Nitsiakos, Konitsa e i suoi villaggi circostanti, Dissezione cultura, prefettura di Giannina, Ioannina 2008, p104)


Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.

 

 

 

 


#49 Monastero di Kokkini Panagia

Posizione

A nord-ovest di Konitsa in una posizione collinare e la Chiesa della Vergine Maria rosso. E un tempio dedicato a (Fonte di vita) Zoodochos pigi, che risale alla fine del 13° secolo. Il tempio si trova a breve distanza dalla Chiesa di San Nicola, monumento bizantino del 14° - 15° secolo, trovato nella posizione di Palaiogritsa nella pianura di Konitsa.

Informazione di costruzione

La chiesa e dedicata alla Vergine (Zoodochos Pigi- Fonte di vita) e fu costruita nel tardo XIII secolo nel tipo basilica unica navata. I murales sono il suo marchio di fabbrica, tuttavia la maggior parte di loro sono stati distrutti negli ultimi anni dai visitatori inconsci. Alcuni di coloro che sono salvati stanno nella zona del Santuario e risalgono alla fine del XIV secolo.

Sul lato orientale si conservano affreschi bizantini,che raffigurano una varieta di soggetti e che illustrano non solo le tendenze artistiche dell'epoca, ma anche le inquietudini spirituali della gente della regione.

(Vassilis Nitsiakos, Konitsa e i suoi villaggi circostanti, Dissezione cultura, prefettura di Giannina, Ioannina 2008, p 82)


Informazione istoriche

La Chiesa si sostiene che prese il nome dal rosso dei mattoni con cui e costruita e che probabilmente provengono da adiacente romano dei primi cristiani edificio nel posto Palaiogritsa.

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.

 

 


#50 Moschea di Solimano

Posizione

In posizione ideale, nel quartiere di Lakka, ai margini di Konitsa verso il fiume Aoos si trova il fatiscente Moschea del Sultan Souleiman. La moschea fu costruita nel 16° secolo dal sultano Souleiman maestoso. Secondo la tradizione, la moschea fu costruita nel luogo dove stava la Chiesa di San Giovanni Battista. Tuttavia, fino ad ora non ci sono risultati che confermano questa tradizione.


Informazione di costruzione

"Questo e un edificio di una camera, senza elementi morfologici particolari, che non aumentano le prestazioni sul famoso per la sua epoca sultano Souleiman. Nel nord-ovest angolo del quadrato visto dall'alto del luogo di preghiera, si conserva inalterato il minareto.La cupola della moschea che e' caduta si bassava in triangoli sferici che si formavano ai quattro angoli del luogo.Due grande finestre aprono in ciascuno dei lati salvati" (Vassilis Nitsiakos, Konitsa e i suoi villaggi circostanti, Dissezione cultura, Prefettura di Giannina, Ioannina 2008, p 84).

La Moschea viene riempita dalla tomba musulmana esagonale (turbe) ed un edificio di due piani.

Nel 1971, cadde in competente dell' Eforato delle Antichita, che ha proceduto gradualmente a restaurare il monumento e l'area circostante, si e' fatto un allegato del Minaret,sono completati gli angoli dei lati esterni e piccoli segmenti della muratura al suo interno, che erano stati distrutti. Inoltre sono state fissate gli infrarossi arcuati di pietra sulle sue finestre (D. Tatsis, Conoscenza con la provincia di Konitsa, giugno 1993, p. 38).


Informazione istoriche

Nel 16° secolo vengono stabiliti in Konitsa due grandi moschee.La moschea di "Hussein Siach o Moschea del bazar ", vicino alla piazza centrale, che fu distrutta nel 1920 e la Moschea "sultano Souleiman", che si salva rovinato a Lakka.

Il primo e stato costruito in conformita con il viaggiatore turco Elvigia Tselebi,dal sultano Bayazid II, sul luogo dove oggi si trova la Chiesa di San Cosma.

Il secondo, chiamato la Moschea di Souleiman e l'unico che sopravvive fin oggi. Dal 1540 e situato in una posizione perfetta sopra la citta'.

Secondo la tradizione, e situato dove precedentemente c'era la Chiesa di San Giovanni Battista. Lo storico An.Efthimiou citando la tradizione orale dei residenti di Konitsa, che e molto ricca, descrive i tentativi disperati degli ottomani per costruire la Moschea sulle rovine della vecchia chiesa. "L'immagine (icona) del Santo (Giovanni Battista) l'hanno buttato i turchi in Aoos, ma l'altro giorno si e' trovato sugli edifici. I turchi nuovamente l'hanno buttato nel fiume, ma ancora una volta si e' presentata sulla parete della moschea.E questo e stato ripetuto piu volte. Avveniva poi anche il seguente paradosso: la cupola della moschea non si poteva fissare, ma crolava costantemente, fino a quando sono costrinti i turchi a costruire l'icona direttamente sulla muratura e cosi e stata fissata l'edificazione (Anastasios Efthimiou, Pagine della storia di Konitsa, Centro culturale del comune di Konitsa, Konitsa 1997, p 162 o vedere. B. Nitsiakos, Konitsa e suoi villaggi circostanti, Dissezione cultura, Prefettura di Giannina, Ioannina 2008, p 173 )".

A volte sono espresse opinioni diverse su quale sultano ha costruito la Moschea. Come piu probabile fondatore si comporta il sultano Souleiman A' il magnifico 1520-1566 (G. Liberopoulos, Konitsa. Storia e cultura,p 23), che nel 1536 dopo aver travolto l'Albania montagnosa passa su Epiro.


Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.


 

 


#51 Chiesa di San Nicola (Konitsa)

Posizione

Accanto al palazzo Metropolitano si trova la Cattedrale di San Nicola di Konitsa superiore.


Informazione di costruzione

La Cattedrale di San Nicola e divisa in tre navate e comprende due divisi femminili a diversi livelli e ha grandi e piccole cupole.Inoltre ha anche elaborate muratura alla sua maggiore rinfusa, mentre particolarmente sorprendente e l'iconostasi di incisione su legno con otto grandi quadri di icone.

Sulla proprieta della chiesa si comprendevano anche trenta piccole portatili icone, che sono collocate in due righe presso il suo iconostasi di legno. La maggior parte delle icone portatili che sono conservate oggi nel tempio sono del periodo di 1850 in poi.

Nell' area delimitata c'e un grande albero di platano l'effige del patriarca ecumenico Atenagora, in cui la madre proveniva da Konitsa.

 

Informazione istoriche

Il tempio fu eretto nel 1842 al posto di un vecchio, che e stato costruito nel 1612 e fu bruciato da Kaplan Bey il 22 gennaio 1829. Pochi anni piu tardi, dopo la decisione del Vescovo Giuseppe (Joseph) di Vella e Konitsa, il tempio fu ricostruito.

An.Efthimiou citando nuovamente la tradizione orale afferma che Elmaz-Bey musulmano di Konitsa superiore, quando stava costruendo l'attuale chiesa di San Nicola accanto al suo Sarai,ha sparato il capomaestro Christo Giosi da Bourmpiani e per poco stava per ucciderlo. Attraverso la giustapposizione di questa tradizione orale capiamo la lotta tra cristiani e musulmani nella regione, ma anche la forte presenza dell'elemento cristiano nel Konitsa superiore (Varosi).

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.

 


 

 


#52 Chiesa dei Santi Apostoli

Posizione

Situata sulla cima di Lacca in Kato Konitsa (Konitsa inferiore), letteralmente messa stretta nelle rocce. La data di costruzione del Tempio rimane sconosciuta.


Informazione di costruzione

I diversi strati di pitture murali, visti nel tempio e anche sul suo lato nord verso il santuario, si sono creati in periodi diversi, la distanza tra loro tocca un secolo.

Allo stesso tempo, immagini dell'iconostasi della chiesa risalenti prima dell'anno di costruzione si presuppone che provengono sia dal tempio precedente, che si sono trasferi a questo tempio da un altro tempio.

 

Informazione istoriche

La forma attuale risale al 1791, tuttavia si sostiene che il tempio fu costruito nel XVII secolo con un altro formato.

Cio e confermato dalla figura di Giovanni Battista presso l'altare del tempio, dove c'e l'anno 1705.


Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".



Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.


 

 


#53 Cappella di Neo-Martire Georgios

Posizione

A Konitsa sopravvive l'importante cappella del nuovo martire Giorgio.


Informazione di costruzione

Nella devota cappella del nuovo martire sono tenuti circa 120 icone opere di Chionaditi pittori di immagini sacre. Due delle immagini che rappresentano il nuovo martire Georgio fanno la differenza. Le immagini sono state create dopo la guida di Monaco pochi giorni dopo la morte del Santo.

 

Informazione istoriche

Si tratta essenzialmente per la cella di un Monaco,di Laina Chrisanthou, che ha vissuto da vicino nel 1838 il martirio e sepoltura del nuovo martire Giorgio di Ioannina.

La vita di C. Laina fu consacrata alla carita e le sue opere sono ancora citate dai residenti locali. Diversi anni dopo la sua morte nel 1935 la cella fu convertita in una cappella, che si trova all'interno di un complesso di edifici dedicato al nuovo martire George.

La Chiesa celebra il 17 gennaio, giorno della memoria del n. Georgio.


Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.


 

 


#54 Mostra fotografica

Posizione

A sud-est di Konitsa, vicino all' omonimo ponte di pietra, si rileva la Mostra fotografica dei monumenti di Konitsa e dintorni.


Informazione di costruzione

La Mostra fotografica e stata creata con lo scopo di mostrare delle antichita e monumenti del sito coprendo praticamente un lungo periodo di presenza umana nella zona, dal 15.000 A.C. fino alla fine del XIX secolo D.C.


Informazione istoriche

L'esposizione e ospitata in un tradizionale edificio restaurato,che era costruito in passato a servire come un seminario. Secondo l'iscrizione dedicatoria in alfabeto arabo, che e montata sulla sinistra dell'ingresso del primo piano, l'edificio fu costruito nel 1869-70 (1286 Anno Hijrah).

Suo fondatore e' stato il Sheikh Zourampi, che in un'iscrizione identifica la scuola come e "la culla di apprendimento e di studio". Dopo la liberazione, per molti anni il luogo ha funzionato come un asilo.

 

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".



Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.


 

 


#55 Anagnostopoulios Scuola agricola

Posizione

La famosa costruzione di pietra di maestosa architettura, e' situata al nord ovest di Konitsa, all'interno di un vasta fattoria.

 

Informazione di costruzione

 

Informazione istoriche

La scuola agricola di Anagnostopoulos fu costruita nel 1925 da donazione di Michele Anagnostopoulos, persona di classe mondiale e allora direttore della scuola per sordi Perkins di Boston.

Secondo la bibliografia nel suo testamento Anagnostopoulos, originario inoltre da Papigo di Zagori, ha chiesto parte del suo patrimonio di essere accantonato per l'istituzione della Greca Scuola Superiore con norme tedesche,mentre ha sottolineato il suo desiderio che in quella facolta di essere iscritti giovani senza distinzione di razza, religione e classe sociale.

Oltre l'architettura dell'edificio e alle funzionalita dei suoi siti particolare interesse presentano le moderne per il suo tempo strutture di allevamento di animali.

La scuola apri nel settembre di 1925 e per diversi anni operava come una scuola agricola, in che effettivamente venivano applicati metodi standard di istruzione agricola.

Tuttavia, nel 1940 a causa dell'invasione italiana fu interrotta la sua funzione, che ritorno nel gennaio di 1954. Successivamente l'edificio ha operato come seminario, mentre al giorno d'oggi l'edificio e gran parte del territorio circostante rimangono stappate.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.



Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".

Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.

 

 


#57 Monastero dei Santi Anargiri Di Klidonia

Posizione

In posizione Klidi andando a passi di 1,30 ora dal ponte Kleidoniabistas si trova il monastero degli Santi Anargiri.

 

Informazione di costruzione

Il monastero e abbandonato da anni, con il risultato che i cortili insieme alle cellule e le aree di stoccaggio hanno subito danni enormi ed essenzialmente sono distrutti.

Le parti dell'Abbazia che sono salvate sono il quasi quadrato tempio (dimensioni 4,5 x 4,6 metri),la sua chiesa centrale, con l'elaborato tempio e l'iconografia meravigliosa, che pero' ha subito significative perdite negli ultimi anni.

 

Informazione istoriche

Il monastero fu costruito nel 1658, sulle sponde del fiume Voidomatis, ad un'altitudine di 485 metri e fu dipinto con agiografie nel 1666.

Il monastero e stato dichiarato monumento storico conservabile e festeggia il 1 luglio. Dopo il Ringraziamento si conduce tutto il giorno festival tradizionale nell' incantevole ferresta dei platani della zona, accanto al fiume Voidomatis.

Informazioni supplementari istoriche, culturali, turistiche

Konitsa e diventata negli ultimi anni una delle destinazioni piu preferite dei viaggiatori greci e stranieri, come oltre alle innumerevoli attivita che ospita dispone pletora di punti storici, culturali, di interesse naturalistico e culturale.

Dal periodo Paleocristiano e Bizantino (IV secolo d.C. - 1430), viene salvato il castello (XIV secolo), la Chiesa di Madonna Rossa (XIII secolo) nella pianura di Konitsa, la Chiesa di San Nicola (XIV secolo),di San Demetrios (XI secolo) e i monasteri della Vergine (XIV secolo) e della Trasfigurazione (1305) a Klidonia. Dal periodo del Impero Ottomano (1430 - 1913) si salva la Chiesa dei Santi Apostoli (1791), la Moschea di Suleiman il magnifico (XVI secolo), la Cattedrale di San Nicola (1842), la casa di Chamko (XVIII secolo), la casa di Sisco (1845), la Chiesa dei Santi Apostoli (1537), la Chiesa di Sant'Atanasio (1617) e la cappella del nuovo martire Georgio, con 120 icone di pittori Chionaditi.

Un primo incontro con l'architettura tradizionale della citta si potrebbe fare a Epano Konitsa, dove stanno la maggior parte delle case nobili che sono stati costruiti nel periodo della dominazione ottomana. Nella zona esistono oltre 50 edifici storici, di cui si distinguono il Palazzo Chousein Bey Sisco, il complesso residenziale di Chamko, il Mpekiareiko, il Floreiko, di Papadiamanti, di Schinia, di Kiusiu, di Budasi, di Chusiu ecc.

Uno dei monumenti-simbolici della regione e senza dubbio il grande ponte ad arco di Konitsa, che domina al bordo del villaggio, nel burrone di Aoos. Il famoso ponte fu costruito nel 1870 dal capomastro Zioga Frontzo di Pirsogianni e ha dimensioni di 20 x 40. E un vero e proprio monumento del patrimonio architettonico, che si debba visitare andando a Konitsa.

Grandi monumenti del patrimonio storico e culturale vengono incontrati anche nei villaggi intorno a Konitsa, come le rocce ripare di "Klidi" e "Boila" con ritrovamenti dal epoca paleolitica, che affermano la presenza umana nella regione dal periodo Paleolitico Superiore, e anche la grotta di " Megalakkos".



Nel villaggio di Klidonia, che e' situato alla periferia della pianura di Konitsa, a distanza di 14 km. da questa, il visitatore vale la pena di vedere anche l' omonimo ponte di pietra, la Chiesa della Trasfigurazione e inoltre il monastero dei Santi Anargiri.

Circa 12 km da Konitsa si trova Burazani. Bourazani non e un villaggio, ma una intera zona che appartiene alla comunita di Aidonochori, possiedendo un ricco ambiente naturale e presenta particolare sviluppo turistico negli ultimi anni.

Nella zona si trova la sede del Parco Ambientale di Bourazani che si estende su una superficie di 1200 ettari. Si dispone di lussureggiante vegetazione e ospita vari tipi di animali selvatici come cervi, cinghiali e capre selvatiche. Inoltre, al sito si trova anche Museo di Storia Naturale.

Nell'incontrarsi di Aoos con i piedi del monte Nemrtzesika si trova il Monastero della Dormizione di Madonna a Molivdoskepasti. Secondo la tradizione fu costruita dall'imperatore Costantino Pogonato al 7° secolo d.C. e fu preso il suo nome dalle lastre di piombo(molivdos) che coprivano anterioremente il suo cattolico. Dal 12o al 17o secolo il monastero fu sede dell'arcivescovato di Pogoniani, mentre il 14° operava come scuola da manoscritti.

Alla fine del percorso ai villaggi di Lakka di Aoos si trova Distrato che e costruito sotto la cima Gomara (alt. 2.126 m) del monte Vassilitsa. I quartieri (machalades) di Distrato sono tre. Il quartiere Machalitsio (Kato Machalas), dove erano trovate tombe bizantine e romane o dell'antichita e il medio quartiere (mahala) e quello quartiere superiore (mahala superiore) (machlelu di Gianna).

A Pirsogianni troviamo anche il Museo Nazionale dei Epiroti Mastri.

Avvicinandosi ai famosi villaggi di Mastorochoria si fa una prima sosta a Pirsogianni, un villaggio costruito ad anfiteatro sulle pendici del Monte Steno a 860m. Camminando per le sue strette vie vengono ammirati i palazzi e gli ornati edifici in pietra, la maggior parte dei quali sono stati costruiti nel 1750.

Il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e una delle zone incluse nella rete Natura 2000 e dal 2005 viene incluso nel Parco Nazionale del Pindo settentrionale. La foresta viene condivisa tra i comuni di Konitsa, del centrale Zagoria e Timfi, e la comunita di Papigo. La sua superficie totale raggiunge i 13.000 ettari e comprende a nord il burrone di Aoos, a sud le gole di Viko e Voidomati, e anche gran parte della catena montuosa di Timfi.

Gli amanti della natura e delle attivita alternative troveranno a Konitsa il loro paradiso terrestre. Escursionismo, arrampicata e ogni sorta di attivita nelle montagne e fiumi viene collegato automaticamente con il nome di questa citta, perche oltre a una citta storica, negli ultimi anni si e evoluta in un informale "capitale" delle attivita alternative nella prefettura di Ioannina.